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Prepariamo la serra prima che arrivi il freddo inverno

Ottobre 2016










Ci preoccupa la morte di diversi uccelli

Tortorelle e passeri che troviamo morti in giardino o che muoiono improvvisamente. Che sta succedendo?
Se succede di nuovo dovrò portare gli uccelli all'Istituto Zooprofilattico per opportune analisi 

18 Ottobre 2016





29 settembre 2016





23 luglio 2016





21 gennaio 2016  (clicca qui e vai al post)





L'affetto morboso di Gatto Morboso

10 ottobre 2016


Gatto Morboso ci ha lasciati e noi siamo sconvolti. 


video

Il senso di colpa è grande. Abbiamo sottovalutato che quel improvviso rifiuto di mangiare potesse essere un segno di un grave malessere. E’ successo ieri. Nel primo pomeriggio siamo entrati nella stanza dove lui si trovava insieme agli altri gatti e lo abbiamo trovato senza vita, adagiato sulla lettiera all’interno della grande gabbia che usiamo per i gatti da curare. Lui era libero nella stanza ma l’altra notte, dopo aver rifiutato il cibo, era entrato da solo in gabbia e si era messo a dormire sul cuscinetto. Si capiva che qualcosa non andava ma ci è sembrato naturale tenerlo in osservazione prima di consultare il veterinario, d’altra parte era già sotto terapia con antibiotico a lunga durata e cortisone. Che altro si poteva fare visto che, a parte l’inappetenza, altri segni di sofferenza non ne aveva? Solo attendere, ma lui se ne è andato via troppo presto. Forse soffriva di qualche grave malattia, oltre al problema dell’infiammazione alla bocca, motivo per cui era stato catturato e curato. Per gli accertamenti approfonditi, tipo analisi del sangue e cuore si sarebbe dovuto ricorrete all’anestesia (cosa piuttosto pericolosa in un soggetto anziano con possibile presenza di insufficienza renale) L’unica consolazione, il sapere che se non lo catturavo, lui sarebbe morto da solo in qualche disagiato nascondiglio esposto alle intemperie. Qui in casa ha potuto beneficiare di un morbido cuscino e del tepore di una casa. 
Morboso, come tutti i randagi, era un gatto diffidente e al momento giusto anche aggressivo ma con me negli ultimi anni era diventato mansueto e dolce, tanto dolce da diventare morboso (da qui il suo nome). 
Quando giungevo nella colonia felina che accudivo, lui, per mangiare, entrava nella mia auto dal finestrino e dopo la pappa mi veniva in braccio per “fare la lana” e ciucciare a lungo un pezzo del mio indumento. Aveva estremo bisogno del contatto fisico. 
Quanto mi manchi Morboso! Quella tua pelliccia morbida e lucida, quei tuoi improvvisi morsi sul mio mento (di passione) e quelle tue energiche capocciate in faccia.