IL GIARDINO, L'ORTO, I NOSTRI CIBI NON VIOLENTI (CIOE' SENZA UTILIZZO DI ANIMALI), GLI AVVENIMENTI, LA FLORA E FAUNA DEL VICINO PARCO DEL TORRENTE TORRE, I BORGHI DI GODIA E SAN BERNARDO. Altri BLOG: www.elisacolavitti.blogspot.it, www.elisabiancacolavitti.blogspot.it - Su FACEBOOK: Elisa Colavitti Pro Animali - Udine
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8 MARZO - NEL FIRMAMENTO C'E' UNA NUOVA STELLA
Anche la micia Stella ci ha lasciati. E' il quinto animaletto che ci muore dall'inizio dell'anno. Stella aveva la leucemia e anche l'insufficienza renale ma tirava avanti da diversi anni sostenuta da periodiche cure e un'alimentazione adeguata. L'avevo raccolta in una colonia felina del gemonese nel periodo in cui effettuavo le sterilizzazioni per conto dell'associazione LAV. Nel 2004 aveva pochi mesi quando l'affidai ad una volontaria che però dopo breve periodo me la restituì. Così, nonostante di gatti in casa ne avevo già tanti, l'accolsi volentieri. Da allora Stella divenne la preferita di mio marito che, per il caratteristico atteggiamento della gatta, l'aveva soprannominata 'la superba'. Stella brilla dall'8 marzo in cielo. E' una nuova stella.
MENNEA, DIEGO, ROSITA, GLAUCA
In un mese, dal 21 gennaio al 20 di questo mese di febbraio, quattro dei nostri amori se ne sono andati.
Ogni volta che la vita di questi nostri animaletti si spegne (ne abbiamo avuti tanti in trent'anni e parecchi ne abbiamo ancora), in noi rimane un grande vuoto, una profonda astinenza d'effetto che riusciamo a sopportare grazie all'affetto che ci dà il resto della "banda" di animaletti. Uno scambio d'affetto comunque reciproco perché anche i nostri gatti soffrono quando viene a mancare un loro compagno o un familiare.
E così, mentre cerchiamo di affievolire l'angoscia con bacetti, carezze e coccole, scorrono nella nostra mente le immagini e le voci dei nostri amorini deceduti. E se la memoria dà qualche segno di cedimento, ecco che le emozioni, registrate con la moderna tecnologia, si possono rivivere come se si tornasse indietro col tempo.
MENNEA
Proveniva da una colonia felina di San Pietro al Natisone. Era nato il 27.4.2005 insieme a sua sorella Venus (una bellissima tricolore chiaro, purtroppo morta anch'essa lo scorso anno per improvviso deperimento) Sua mamma, Nova, (tutt'ora in vita) aveva avuto un parto difficile ed era stata operata due volte per prolasso del colon. Anche Mennea, nella sua non lunga vita, aveva avuto diversi problemi di salute con sintomi spesso strani e non individuabili con gli accertamenti clinici. Era risultato negativo al Felv e Fiv ma aveva un inizio di insufficienza renale. Saltuariamente risultava anche anemico. Il 21 gennaio scorso, a seguito di grave malessere con lamenti strazianti, moriva in ambulatorio veterinario. Risultò fortemente anemico e con una emorragia addominale. Nonostante i problemi di salute, Mennea era un gattino molto vivace e affettuoso. Per mangiare il suo cibo dietetico, separatamente dai suoi amici, Mennea usciva dalla cameretta, percorreva con grande velocità due corridoi ed entrava in cucina, non dimenticando mai di dare una strusciata a Rambo, il nostro meticcio biondo, che incontrava durante il percorso.
DIEGO
Fratellastro di Mennea. Era stato adottato da Nova nel periodo di allattamento dei suoi due piccoli. Diego era un trovatello di pochi giorni di vita, recuperato da un cassonetto. E' sempre stato un po' aggressivo nei confronti dei suoi compagni. e anche con noi non era molto "delicato". In pratica, ci dimostrava il suo affetto mordendoci un po' troppo!!!
Non aveva mai dato segni di problemi di salute. Il 28 gennaio iniziò a non mangiare. Febbre alta, colore della cute giallo. Diagnosi: ittero. Quindi: cura antibiotica, flebo, ecc. Niente da fare, si aggrava e soffre. Il 10 febbraio si decide di farlo addormentare.
ROSITA
La nonna, la più vecchiona di tutti.
Era nata il 1.4.1997, avrebbe quindi compiuto a breve 17 anni. Proveniva da un gruppo felino vicino casa mia. Un gruppo che con gli anni subì diversi passaggi di mano. Un'anziana signora di via Liguria in località Godia a Udine alla sua morte lasciava in consegna una ventina di gatti ad una vicina amica, la signora Danila, la quale chiedeva l'intervento pubblico di sterilizzazione. Intervenivo io come volontaria per conto della associazione LAV. Correva l'anno 1998. Dopo diversi anni di gestione in loco, la Danila, ormai anziana, mi supplica di prendere in consegna i pochi gatti rimasti prima che facessero una brutta fine, visto che lei si trasferiva dalla figlia e vendeva casa. La Rosita era una di quel gruppo. Una gattina stupenda ma selvatichina. D'altronde tutti i mici erano sempre vissuti allo stato libero.Anche lei una gatta in buona salute. Poi verso il 2007 i primi problemi. Gengivite, stomatite che curavo periodicamente con antibiotico e cortisone. A metà gennaio si riacutizzano i problemi. Mangia poco, beve, dimagrisce. Le cure non agiscono. Si aggrava. Dolce sonno anche per lei, il 17 febbraio scorso.
Negli ultimi anni era diventata cocolona e faceva da nonna alle gattine più giovani come la Checa che è cieca e che ha bisogno più degli altri mici di contatto fisico per essere rassicurata.
Del vecchio gruppo di via Liguria rimane ancora in vita Mr White che compierà 17 anni a maggio!!!
Negli ultimi anni era diventata cocolona e faceva da nonna alle gattine più giovani come la Checa che è cieca e che ha bisogno più degli altri mici di contatto fisico per essere rassicurata.
Del vecchio gruppo di via Liguria rimane ancora in vita Mr White che compierà 17 anni a maggio!!!
GLAUCA
Una brava mamma e una grande amica. Affettuosa al massimo. Prima i baci a noi, poi il cibo. Sempre contenta con le zampine anteriori che "facevano la pasta". Eppure ne aveva di problemi che si portava appresso da una vita dura passata in colonia (nata probabilmente intorno al 2002). Una infiammazione cronica alle vie respiratorie (il rumore del suo respiro si sentiva a distanza) e poi un probabile trauma al muso che lei spesso appoggiava delicatamente sulle superfici fredde, forse per alleviare il dolore. Felv e Fiv negativi.
Proveniva da Santa Caterina di Campoformido. La colonia si trovava in un'area privata. I mici si rifugiavano sotto una tettoia appartenente ad una ditta. A dare loro da mangiare vi erano dei giovani dipendenti che però non avevano cura di ritirare gli avanzi di cibo. La situazione di scarsa igiene coinvolgeva quindi i piccoli che ben presto, dopo la nascita, morivano attaccati dalle larve delle mosche. Iniziai le sterilizzazioni con l'aiuto di Ambra, una giovane volontaria. E' stata lei a dare il nome a Glauca. Per salvare però questa micia e i suoi cuccioli decisi di portarli tutti a casa dove è vissuta tranquilla e protetta.
A metà di questo mese di febbraio anche Glauca iniziò a non stare bene e a rifiutare il cibo. I raggi mostrarono la presenza di un'area opaca nell'addome. Le varie cure non servirono a nulla. Il 20 febbraio se ne andò, tre giorni dopo Rosita.
I suoi due figlioletti, Checa e Maradona, ora sono rimasti senza la loro mamma.
Ciao bimbi nostri. Se gli animali umani fossero come voi, il mondo sarebbe migliore.
Proveniva da Santa Caterina di Campoformido. La colonia si trovava in un'area privata. I mici si rifugiavano sotto una tettoia appartenente ad una ditta. A dare loro da mangiare vi erano dei giovani dipendenti che però non avevano cura di ritirare gli avanzi di cibo. La situazione di scarsa igiene coinvolgeva quindi i piccoli che ben presto, dopo la nascita, morivano attaccati dalle larve delle mosche. Iniziai le sterilizzazioni con l'aiuto di Ambra, una giovane volontaria. E' stata lei a dare il nome a Glauca. Per salvare però questa micia e i suoi cuccioli decisi di portarli tutti a casa dove è vissuta tranquilla e protetta.
A metà di questo mese di febbraio anche Glauca iniziò a non stare bene e a rifiutare il cibo. I raggi mostrarono la presenza di un'area opaca nell'addome. Le varie cure non servirono a nulla. Il 20 febbraio se ne andò, tre giorni dopo Rosita.
I suoi due figlioletti, Checa e Maradona, ora sono rimasti senza la loro mamma.
Ciao bimbi nostri. Se gli animali umani fossero come voi, il mondo sarebbe migliore.
CHEMTRAILS - LE SCIE CHIMICHE NON SI SONO FATTE ATTENDERE COL NUOVO ANNO
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| Udine nordest (Località Godia) |
Non si sono fatte attendere.
Riecco le scie chimiche, puntuali con l'inizio del nuovo anno come nel 2013 quando sono apparse la mattina del 3 gennaio (vedi mio post). Immagini inquietanti che, stranamente, non suscitano inquietudine per la maggior parte della gente.
Vedi anche post giugno 2012
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ESPERIENZA PERSONALE
Sabato 29 ottobre 2011, ore 11:00 circa
Il cielo di Udine era quasi interamente solcato da scie incrociate. Per segnalare la situazione, telefonai al giornale locale Messaggero Veneto. L'operatore non fu per niente interessato all'argomento e non mi passò alcun giornalista. Disse che, essendo sabato, non erano presenti i giornalisti. Mi disse inoltre che probabilmente la numerosa presenza di aerei era dovuta alla visita del Ministro della Difesa La Russa nella Bassa friulana. Alla mia insistenza che gli aerei non si vedevano né si sentivano, il tizio chiuse la comunicazione! - Nessun articolo su tale argomento uscì sul giornale nei giorni che seguirono (a me non risulta).
Nel periodo successivo, la presenza delle scie è stata piuttosto frequente nel cielo di Udine. Mi ricordo, ad esempio, il venerdì 18.11.11 e poi diverse volte durante l'inverno, però con minore diffusione.
La prima volta che vidi le scie chimiche fu il martedì 16 agosto 2011 tant'è che misi la breve notizia pubblicata successivamente dal Messaggero Veneto sul mio profilo di Facebook
SPEZZATTINO DI SOIA CON PISELLI
Ingredienti abbondanti per poter anche conservare a porzioni nel congelatore:
Bocconcini di soia disidratati (meglio bistecche di soia tagliate a pezzetti)
Polpa di pomodoro
Piselli
Cipolla
Carote
Sedano
Rosmarino
Salvia
Olio extra vergine di oliva
Dado vegetale
Procedimento
Mettete a bagno i bocconcini di soia per circa 2 ore in un recipiente con abbondante acqua tiepida, poi scolateli e strizzateli.
Tagliate a pezzetti sedano, carote e cipolla e tritate il composto velocemente in un mixer.
In una pentola soffriggete a fuoco basso il trito di cui sopra insieme ai bocconcini di soia, aggiungete quindi la polpa di pomodoro, un rametto di rosmarino, della salvia, uno o due dadi e acqua quanto basta. Fate cuocere a fuoco basso per circa 40 minuti mescolando regolarmente. A metà cottura circa aggiungete i piselli e l'olio extra vergine d'oliva.
Bocconcini di soia disidratati (meglio bistecche di soia tagliate a pezzetti)
Polpa di pomodoro
Piselli
Cipolla
Carote
Sedano
Rosmarino
Salvia
Olio extra vergine di oliva
Dado vegetale
Procedimento
Mettete a bagno i bocconcini di soia per circa 2 ore in un recipiente con abbondante acqua tiepida, poi scolateli e strizzateli.
Tagliate a pezzetti sedano, carote e cipolla e tritate il composto velocemente in un mixer.
In una pentola soffriggete a fuoco basso il trito di cui sopra insieme ai bocconcini di soia, aggiungete quindi la polpa di pomodoro, un rametto di rosmarino, della salvia, uno o due dadi e acqua quanto basta. Fate cuocere a fuoco basso per circa 40 minuti mescolando regolarmente. A metà cottura circa aggiungete i piselli e l'olio extra vergine d'oliva.
I PRIMI PIATTI DI FRANCESCO BORRELLI
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| RISO CON PISELLI |
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| 5 CEREALI ALLA GRECA |
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| PENNE RIGATE INTEGRALI AL POMODORO E PEPERONCINO |
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| LASAGNE AL RAGU' DI SOIA |
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| LASAGNE ALLA ZUCCA E ZUCCHINE |
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| TAGLIATELLE AL FARRO con peperoni, zucchine e cipolla in padella |
FRA GIUGNO E LUGLIO DUE NIDIATE DI MERLI IN GIARDINO
Nel periodo fra giugno e luglio, una coppia di merli ha nidificato due volte nel nostro giardino, fra i rami di un albero e la siepe di alloro. Un luogo che, per la prima nidiata, si è dimostrato sicuro e protetto mentre, per la seconda, è diventato meta di attrazione per i gatti del vicinato e anche per i rapaci. Conseguentemente in noi è scattata l'esigenza di proteggere i due piccoli.nati a luglio.
A differenza della prima nidiata, i cui 3 piccoli uscendo dal nido avevano fatto i primi voli rifugiandosi e proteggendosi sempre sui rami del fitto alloro, i due piccoli della seconda nidiata, dopo aver lasciato la loro culla, sono sempre stati a terra ai piedi dei rami della siepe di lauro, spostandosi da un lato all'altro del giardino. Questo comportamento li ha resi vulnerabili e noi, consapevoli del pericolo, gli abbiamo seguiti e protetti il più possibile. E' stata una faticaccia. Di notte, col buio, ovviamente non era possibile tutelarli. Solo Rambo, il nostro cane, durante le sue periodiche uscite in giardino ci dava una mano per spaventare eventuali gatti che proprio di note si aggiravano. Durante le prime ore del giorno, invece, si interveniva noi appena iniziavano gli inconfondibili segnali di allarme lanciati dei genitori che indicavano l'avvicinarsi di qualche gattone: uno rosso, uno tigrato grigio/bianco oppure Mina, la certosina. La sera, ogni tanto, si aggirava anche qualche rapace. Il merlo maschio capiva che noi cercavamo di aiutarli e contava sul nostro intervento. Non aveva timore di noi e spesso si procurava il cibo in giardino incurante della nostra presenza. La femmina era più diffidente e, nonostante tutto il mio impegno, non sono mai riuscita a fotografarla e filmarla. I due piccoli li ho invece filmati sia all'interno del nido sia quando insieme se ne stavano appollaiati in un luogo poco protetto, distante dalla siepe.
L'estate è stata molto calda e la famigliola di merli era solita abbeverarsi e fare il bagnetto (insieme anche ai passerotti) nel contenitore con acqua da noi apposto in giardino. Col passare dei giorni i due fratellini iniziarono a dividersi aumentando le difficoltà dei genitori che, si vedeva, facevano più fatica a portare loro del cibo ma sopratutto a tutelarli. Un giorno uno dei piccoli è sparito. L'altro piccolo, rimasto solo, passava la giornata vicino all'abbeveratoio (effettivamente faceva troppo caldo) dove il papà lo raggiungeva col cibo in becco (la femmina non la vedevo da qualche giorno)
Un pomeriggio verso le 17 con grande dispiacere abbiamo trovato l'ultimo piccolo di merlo morto. Raccogliendolo in mano mi accorsi che lì vicino, all'interno della siepe, c'era il papà che con un breve cinguettio fece un volo e se ne andò via.Da allora non lo si vede più in giardino ma ogni tanto si sente un canto in lontananza e mi piace pensare sia lui e spero che il prossimo anno ritorni con la sua compagna per nidificare.
PLUM CAKE A FETTE CONGELATE - PRONTO DA MANGIARE ALL'OCCASIONE
500 gr farina mista a lievito
100 gr farina 00
100 gr farina integrale
50 gr farina di riso
50 gr amido di mais
500 ml latte soia
150 ml olio di mais
4 o 5 mele dolci centrifugate (al posto dello zucchero)
buccia grattugiata di 1 limone
1° NON UCCIDERE - ISTRUZIONI PER SALVARE LA VITA AD UN CENTOPIEDI
Scutigera coleoptrata "centogambe"
dell'ordine dei Scutigeromorfi
L' HO VISTO CHE CORREVA SUL PAVIMENTO DEL SALOTTO. DOPO UN ATTIMO DI SPAVENTO, LA DECISIONE DI CATTURARLO, OVVIAMENTE VIVO !!!
L'avvistamento |
Attrezzi da cattura |
Dopo la cattura l'ho liberato all'esterno in un luogo adatto affinché trovi rifugio
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